A Casalromano gioia e commozione per i 100 anni della cara maestra Miriam

Il suo vero nome è Miriam Annunciata Crema in Piva, ma a Casalromano è conosciuta come “LaMaestraMiriam” (tutto attaccato, perché un tempo si era ciò che si faceva) e il 18 novembre 2021, ha compiuto 100 anni. Miriam ha insegnato nella scuola di Casalromano dagli anni Quaranta fino oltre la metà degli anni Ottanta e, durante questo quarantennio, è stata la maestra di più generazioni di casalromanesi.

Erano i tempi della “maestra unica”, che accompagnava i bambini nel quinquennio della scuola elementare, i tempi in cui le bambine entravano dieci minuti prima per riordinare e spolverare la classe e i maschi portavano in classe le cartelle delle compagne femmine; erano i tempi della preghiera all’inizio e alla fine della lezione; erano i tempi degli scappellotti sulla testa e del “dietro la lavagna con gli occhi bassi” … e lei li rappresentava con fierezza. Tutti ricordano la maestra con lo chignon, al tempo chiamato cucògn, gli occhiali pesanti, di nero vestita, che incuteva forte soggezione e profondo rispetto.

A dispetto di tanto apparente distacco e autocontrollo, ho riscontrato tanta gratitudine e molto affetto nei suoi confronti da parte di tutti gli ex-alunni con cui ho avuto modo di parlare. Non andando tanto lontano da casa mia, non ho il ricordo di un Natale, da bambina, in cui io e la mia famiglia non siamo andati a trovarla con un pensiero. Mio padre, infatti, classe 1947 (la preferita dalla maestra Miriam) le è rimasto grato per tutta la vita. È stata lei che ha esortato i miei nonni, agricoltori che non vedevano l’ora di mandare a lavorare quel ragazzo tanto obbediente, ma tanto bravo a scuola, a farlo proseguire con gli studi. E loro, rispettosi del magister, con tanti sacrifici, l’hanno ascoltata.

Sì, perché “magister” significa maggiore, che sta più in alto, il più competente, il più esperto. Un tempo, i maestri così erano considerati. Altri ricordano con affetto i temi (all’epoca, erano “i pensierini”) che avevano come oggetto principalmente la descrizione del clima.

I “ragazzi” del ’47 le sono particolarmente legati. L’hanno sempre invitata alle feste di classe, da cui lei non si è mai sottratta. Alcune alunne la vanno a trovare tutt’ora, a distanza di molti anni. Il ricordo comune a tutti è dato dalle sue parole al funerale del povero Mauro Guarnieri, morto ad appena 12 anni: “Mauro! Mauro! Dove sei?” chiedeva a quell’alunno tanto bravo quanto sfortunato. Ma sono certa che anche tutti gli altri suoi alunni, di tutte le classi ove lei ha insegnato, siano ancora e sempre a lei molto affezionati.

Per questo, nel giorno del suo centesimo compleanno, io, con il sindaco, Roberto Bandera, il vicesindaco, Mauro Sciena, in rappresentanza della comunità, le cugine Denise e Catia, alcuni ex-alunni, amici, la badante Nadia, abbiamo voluto rendere omaggio a questa maestra tanto amata e rispettata, interprete di una scuola che necessariamente (e mi permetto di dire, fortunatamente) è cambiata con l’evolversi dei costumi e della società, ma che ha segnato il cuore dei suoi alunni.

Etimologicamente, insegnare, non significa altro se non “lasciare un segno”. LaMestraMiriam lo ha fatto. Tanti auguri di cuore!

Annalisa Bettegazzi

(Nella foto: il Sindaco di Casaloldo Roberto Bandera, il vicesindaco Mauro Sciena e l’Assessore Annalisa Bettegazzi  con la maestra Miriam).