Casaloldo celebra il “Sommo Poeta” con un’opera filmica in otto puntate

Mercoledì 24 marzo, alle ore 20,30, dal Teatro Soms di Casaloldo sarà trasmesso lo spettacolo di teatro Canzone “Dante è Pop”, da un’idea dello storico Gian Agazzi e del cantastorie Nicola Armanini, in onda sui canali ufficiali Facebook del Comune di Casaloldo, di Casalromano, di Castel Goffredo, di Casalmoro, di Piubega, di Medole, di Guidizzolo, di Roncoferraro e di Mantova. Tutti questi Comuni hanno patrocinato l’evento, che sarà diffuso anche sulla pagina Facebook di Radio Alfa. La serata, ricca di canzoni eseguite dalla Piccola Orchestrina di Cantastorie Castellani e di racconti che prendono spunto dalla Commedia e da Dante, farà da traino alla première della prima puntata della serie “Casaloldo e la Commedia”, un’opera filmica dei registi Luca Angolini e Walter Borghetti, prodotta dal Comune di Casaloldo, con il contributo del Calzificio Fap di Casaloldo.

Si tratta di una rivisitazione di nove dei canti più affascinanti dell’Inferno, ambientati nei luoghi più incantevoli di Casaloldo. Il piccolo Comune mantovano vanta infatti una citazione nell’Inferno dantesco, ed in particolare nel XX Canto. Proprio per questo motivo, cento anni fa venne posta una lapide in cima alla torre civica, per ricordare proprio quella famosa terzina che cita i Conti di Casaloldo. Venne inoltre modificata la toponomastica della principale arteria del paese, dedicata da allora al “divin Poeta”, e fu chiamata con lo stesso nome anche la nuova scuola, inaugurata il 14 settembre del 1921, seicentesimo della morte di Dante.

Ma gli echi della Commedia risuonano di continuo nelle vie di Casaloldo: piazza Virgilio, via Paradiso, vicolo Tartaro, la cascina Duranda; possiamo dire che nel Mantovano e in Lombardia, Casaloldo è il Comune Dantesco per eccellenza. La prima puntata, della serie di 8 puntate diffuse con cadenza bisettimanale, parte con la famosa terzina “Nel mezzo del cammin di nostra vita”; gli altri otto episodi propongono i personaggi e le citazioni più conosciute dell’Inferno. L’opera filmica che ne sortirà verrà poi donata dal Comune di Casaloldo alle scuole dell’Istituto comprensivo di Ceresara di cui Casaloldo fa parte, così come a tutti gli Istituti comprensivi del territorio mantovano, bresciano e cremonese.

Sarà un contributo di notevole spessore, per ispirare i giovani alla conoscenza e alla lettura della più grande opera italiana di tutti i tempi, nell’osservanza della massima dantesca: “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”, come è stato pure richiesto dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero dei beni culturali che ha inserito il progetto di Casaloldo nel programma del Dantedì che si celebra il 25 marzo, il giorno in cui, nel 1300, Dante iniziò il suo viaggio.