I 50 anni del Foto Club Il Castello: immagini e testimonianze di casa nostra

Quest’anno il Foto Club di Castel Goffredo spegne ben 50 candeline, eppure ci sentiamo ancora degli adolescenti, pieni di voglia di creare, di immaginare e di trasmettere emozioni attraverso fotografie e immagini. L’associazione Foto Club “Il Castello” nasce il 1° ottobre 1971 come gruppo associativo, grazie ad alcuni appassionati che si proponevano di organizzare momenti di confronto, di interscambio e di eventi per promuovere e trasmettere la passione per la fotografia. Un percorso inizialmente non semplice, perché in quegli anni la fotografia era considerata un hobby per pochi, ma le numerose iniziative organizzate unite a una certa tenacia ci hanno permesso di assumere un ruolo importante a livello territoriale.

I tutti questi anni di attività si sono organizzati corsi di fotografia e di postproduzione, concorsi nazionali, mostre e gite fotografiche, interscambi con altre realtà del settore, aperitivi fotografici, workshop, incontri a tema con fotografi. Si è inoltre collaborato con la C.R.A. per il libro “Icone Rurali”, con l’Associazione “La Radice” per la ricerca in diapositive sulle Piante Arboree, con l’Amministrazione Comunale per eventi e progetti, si è prodotto un audiovisivo sul tema “Fascino della Casa Rurale a Castel Goffredo”, oltre alla creazione di manuali di fotografia per i corsisti, eccetera.

Custode e memoria storica del Foto Club è il presidente Onorario Gino Veneri, al quale va attribuito tutto il merito di aver archiviato e catalogato in modo meticoloso ogni anno di vita della nostra associazione essendo, tra l’altro, un ottimo fotografo e un valido mentore per il nostro circolo.

La quantità, la diversità e la qualità delle attività ci hanno progressivamente portato ad approfondire e diffondere la disciplina e la cultura fotografica, avvicinandoci alla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche); da circa un decennio il Foto Club ne è socio, partecipando attivamente alle sue iniziative.

Il merito del nostro ingresso in Fiaf va riconosciuto alla vicepresidente del club, nonché tutor fotografico Fiaf, Doretta Gerevini, che con le sue interessanti opere sa cogliere attimi di forte impatto emotivo ed emozionale. Grazie ai suoi consigli e al suo modo di vivere e vedere la fotografia, ora il Foto Club richiama sempre più presenze ai laboratori culturali nazionali che annualmente la Fiaf propone ai propri associati. Nel tempo, oltre a Doretta, alcuni dei nostri associati si sono distinti, partecipando a contest e concorsi di rilievo nazionale, figurando in mostre collettive oppure vedendo inserite le proprie fotografie all’interno di libri di settore.

Un passaggio importante per la nostra realtà castellana è stato l’ingresso nel Terzo Settore, del quale fanno parte tutte quelle associazioni ed enti che operano volontariamente e senza scopo di lucro con finalità civiche o di utilità sociale; in virtù di questa evoluzione, dal dicembre 2020 abbiamo modificato lo Statuto, trasformando la denominazione sociale in “Fotoclub Il Castello-APS” (Associazione di promozione sociale).

Il 2021, contro ogni previsione, è un anno ricco di avvenimenti; grazie a Matilde Fenotti, che fa parte del nostro team dirigenziale, riusciamo a gestire incontri in videoconferenza con centinaia di persone; consci di questa possibilità, continueremo a proporre ai nostri associati serate dedicate alla fotografia a 360°, con autori di rilievo e tematiche sempre diverse. I nostri 50 anni di attività sul territorio, quest’anno ci permetteranno anche di ricevere un’onorificenza significativa: il BFI (Benemerito della Fotografia Italiana); si tratta di un prestigioso riconoscimento concesso dalla Fiaf, attribuito anche a quelle associazioni fotografiche particolarmente operose a favore della collettività nazionale e della Federazione.

Vorrei concludere ringraziando tutti i membri del nostro direttivo, per la grande passione che quotidianamente mettono al servizio di questa associazione. Il nostro intento è quello di portare gradualmente a Castel Goffredo una cultura per la fotografia sempre più significativa, che non si limiti a generare solo degli “scatti”, ma che mostri a 360° ogni aspetto di quest’arte.

Vi lascio con una citazione, che spero faccia meditare, del grande maestro della fotografia Henry Cartier Bresson, il quale sosteneva che “Fare una fotografia vuol dire allineare la testa, l’occhio e il cuore”.

(Mattia Saviola – presidente “Fotoclub il Castello-Aps”)