Il Tesoro di Sant’Erasmo torna alla comunità nella “ritrovata” Sagrestia

A ragione, tutta la raccolta delle Reliquie dei Santi che la nostra parrocchia possiede e delle quali abbiamo anche l’inventario antico è stata chiamata “Il Tesoro di Sant’Erasmo”. Infatti non si tratta solo della preziosità dei reliquari (tutti conoscono, per esempio, la bellezza e l’unicità dei 4 reliquari del duca di Mantova Vincenzo I, donati da lui alla nostra comunità quando Castel Goffredo perse la sua autonomia di marchesato e passò sotto la giurisdizione del duca di Mantova, e il baule delle reliquie proveniente dalle catacombe di Roma!), ma soprattutto perché la memoria e il culto dei Santi è un patrimonio di fede e di speranza per i credenti in Cristo Risorto e, oserei dire, anche per tutti gli uomini, in quanto ci testimoniano come la grazia di Cristo e la sua presenza agiscono nella storia attraverso la vita di questi fratelli maggiori che continuano a sostenerci ancora nel nostro cammino quotidiano con la loro intercessione presso Dio. Attraverso il segno delle loro “reliquie” (= resti) affermiamo che i Santi non sono uomini o donne spariti o dispersi con la loro morte, ma vivono nella comunione con Dio in attesa anch’essi della risurrezione della carne quando il Figlio di Dio ritornerà nel giorno del giudizio universale. I loro “resti” stanno lì a testimoniarci che tutto ciò è vero e avverrà, per tutti. Come e quando solo il Padre lo conosce.

Ora questo tesoro di grazia e anche di bellezza e preziosità ha trovato degna dimora nella Sagrestia Vecchia, che è stata restaurata nel 2019 e il cui restauro, seguito dall’arch. Manuela Novellini in collaborazione con l’arch. Miriam Boscato, è finito nel febbraio 2020, appena prima della chiusura di tutte le attività a causa della pandemia da Covid-19. A motivo di ciò sono stati necessari quasi due anni per il suo allestimento che è come un sacrario delle reliquie, pensato e progettato dal nostro compianto Corrado Bocchi, chiamato alla casa del Padre proprio il 22 marzo 2020. Già nel 2003 era stata fatta la mostra nella chiesa dei Disciplini del “Tesoro Ritrovato”, esponendo le reliquie e i reliquiari più preziosi; ora vengono esposte tutte in un luogo più adatto al loro significato e accessibile al pubblico, al posto del magazzino dove erano custodite. Si completa così il percorso culturale della nostra città e della piazza, a partire dalla Torre di Castelvecchio, appena inaugurata anche lei col museo civico intitolato a Corrado Bocchi, al MAST in via Botturi che custodisce la memoria della città dagli inizi fino ai nostri giorni, e alla sagrestia vecchia nella Prepositurale di Sant’Erasmo, scrigno del nostro patrimonio di fede, arte e cultura.

Sabato 16 ottobre 2021 alle ore 10,30 avverrà l’inaugurazione e la benedizione. Oltre all’arch. Manuela Novellini, alle autorità, al Gruppo San Luca che ne ha la gestione in convenzione con la Parrocchia e la Diocesi, a Renata Massa, storica dell’arte, sarà presente don Franco Magnani, liturgista, che ne esporrà brevemente il significato, avendo già fatto nel 2003 la relazione fondamentale alla mostra del “Tesoro Ritrovato” e ora finalmente esposto stabilmente in un luogo adatto. Dopo l’inaugurazione, la giornata prevede vari momenti: alle 15.00 la vista guidata presso il MAST; alle 17.00 l’incontro in Sant’Erasmo con Paola Milzani e i Golden Guys – primo approccio alla musica corale e alle 21.00 il XXI Concerto di San Luca.

L’intervento di restauro della Sagrestia Vecchia è stato reso possibile con il contributo della Fondazione Cariplo e della parrocchia. A noi tutti adesso la gioia di poter godere di una visita che riempirà il cuore di gioia e speranza, bellezza e stupore così necessari oggi, specialmente dopo il Covid. Che sia un segno di ripresa davvero significativo per la nostra comunità.

Don Giuseppe Bergamaschi