“Io non blasto la gente”: illustrati alla Casa del Giovane i pericoli della rete

Il Comune di Castel Goffredo, all’interno del bando di Regione LombardiaEstate Insieme 2021” ha curato e finanziato una serie di eventi, fra cui quelli proposti in collaborazione con l’Associazione Persone Singolari.

Il primo di questi incontri si è svolto il 20 settembre nell’insolita location del Bar Casa del Giovane, aperto esclusivamente al gruppo di ragazzi che si sono iscritti a questo evento ideato e presentato dal dott. Simone Riccò, psicologo che da anni collabora con le scuole.

Ben sapendo che durante il periodo della pandemia, ancora più degli anni scorsi, i nostri ragazzi si sono trovati giocoforza ad interagire con la realtà virtuale e che, tuttora, sono a stretto contatto con strumenti di connessione internet, in questa giornata si è cercato in modo leggero ed interattivo di creare una maggior consapevolezza dei rischi che si corrono in rete e anche di dare ai giovani uno strumento per difendersi.

All’inizio i ragazzi presenti erano rigidi e un po’ intimiditi, perché non sapevano cosa aspettarsi; i loro sguardi temevano una noiosa lezione, ma già dopo i primi minuti il dott. Riccò li ha catturati; i termini che ha usato sono quelli abituali di chi si interfaccia spesso con la rete. Già il titolo dell’evento “Io non blasto la gente” ha spiazzato chi non è un esperto navigatore social. Durante l’incontro infatti si è cercato di mettere i ragazzi nella condizione di utilizzare la tecnologia, tenendo conto dei pericoli nascosti e della possibilità di ferire o di lasciarsi ferire da messaggi subdoli.

Spesso le persone quando sono “on line” non si comportano come nella vita reale e, inoltre, statisticamente parlando, una persona su quattro viene sistematicamente derubata dei dati personali e non solo. Purtroppo ammetterlo non è così facile. E’ uno smacco che si tenta di nascondere e, purtroppo, queste nuove ferite portano le persone a seri traumi psicologici.

I ragazzi presenti si sono trovati coinvolti in un gioco virtuale, per il quale dovevano utilizzare il proprio cellulare. Il dott. Riccò proponeva una notizia e bisognava poi andare alla ricerca delle fonti (soprattutto quelle ufficiali come i giornali nazionali), per verificare se si trattasse di una bufala o di una notizia vera. Non solo: la ricerca continuava, per capire i motivi alla base della sua vasta diffusione in rete e sulle conseguenze prodotte.

Una gara appassionante e divertente. I ragazzi si agitavano sulle sedie, affannati a cercare più informazioni possibili riguardanti la notizia proposta, per scoprire come si fosse diffusa. Ad ogni domanda del prof. Riccò si facevano sempre più attenti e interessati. Non era un professore… era uno che parlava il loro linguaggio e che conosceva il loro modo di comunicare.

Con esempi di vere notizie diffuse a livello mondiale, come ad esempio Talking Tom e le telecamere nascoste negli occhi, Momo, la Fatina del Fuoco, le sfide di Galindo, ecc..  i ragazzi sono stati coinvolti a ragionare su quanto una notizia falsa può far male. Con la rete siamo collegati con tutto il mondo e, purtroppo, ci sono persone che si “divertono” approfittandosi delle persone ingenue.

Non è la notizia falsa in sé ad essere un pericolo, ma chi la diffonde può usarla per fare del male. L’unica arma concreta di difesa è quella di “sprecare” quattro minuti del proprio tempo nella verifica della fondatezza di ciò che la rete propone; nel caso di sospetto pericolo, occorre bloccare e segnalare.

Poche e chiare le regole passate ai ragazzi, per un uso corretto dei social: essere sempre se stessi, non essere schiavi dei “like”, raccogliendo sfide solo per sentirsi popolari. Valutare sempre le conseguenze di ciò che si condivide, diffondendo solo la verità. In questo modo ognuno di noi può migliorare il mondo on line e anche se stesso. Un lungo, spontaneo ed entusiasta applauso ha salutato il dott. Riccò.

I prossimi appuntamenti, tutti da non perdere, vedono coinvolti altri esperti che, con varie tecniche, aiuteranno i ragazzi a riflettere sul risparmio energetico; per concludere ci sarà uno spettacolo di Gek Tessaro, che proporrà un teatro disegnato: attraverso una formula innovativa e molto coinvolgente, offrirà molti spunti di riflessione partendo dall’arcinoto personaggio di Don Chisciotte.

Tiziana Rodella