Don Palazzani: “Per i nostri ragazzi un’estate comunitaria ricca di proposte”

Quest’anno sembrava quasi impossibile o molto complicato organizzare le tradizionali e attesissime attività estive per i ragazzi. Troppe le limitazioni e le pratiche burocratiche dovute all’emergenza coronavirus e troppa la responsabilità anche riguardo all’ipotesi di contagio. Invece la tenacia e la disponibilità di tante persone hanno reso possibile offrire anche quest’anno interessanti proposte. Certamente i numeri non sono stati quelli degli scorsi anni, ma il risultato è stato molto positivo.

Per i ragazzi delle medie è stato proposto il “Summer Group” svolto a Sant’Apollonio, dal 29 giugno al 31 luglio. I ragazzi sono stati coinvolti in tante attività diversificate, potendo contare sulla collaborazione della Polisportiva Castellana. Piscina, tiro con l’arco, bocce, basket, karate, teatro e tante altre attività hanno impegnato attivamente la settantina di iscritti. Cinque settimane intense che, anche in virtù dei numeri ‘ridotti’, hanno permesso di stabilire una relazione più forte tra i ragazzi e con gli animatori.  Tra le varie proposte c’è stata quella di un laboratorio manuale, in cui sono state costruite delle panche utilizzando vecchi bancali e che sono diventate parte dell’arredo per il chiosco serale di Sant’Apollonio. Ogni giorno, dopo il triage di accoglienza, la misurazione della temperatura e l’igienizzazione delle mani, si dava inizio alla giornata con l’inno cantato e ballato e con la preghiera a partire dalla lettura di un brano evangelico.

Per i bambini delle elementari è stato proposto il progetto “House Grest”, un’esperienza completamente nuova ed entusiasmante. Alcune famiglie hanno aperto la loro casa ad altri bambini (per un totale di 7-8 bambini a famiglia) e alcuni animatori della parrocchia sono stati mandati per l’animazione e i laboratori. Un esperimento riuscitissimo; la casa, la famiglia si è aperta, allargata, offrendo l’ospitalità bella e genuina tipica dell’ambiente famigliare. L’intreccio di relazioni tra genitori, animatori e bambini è stato qualcosa di unico. Questa iniziativa ha catalizzato e messo in circolo energie nuove per la nostra parrocchia ed è stato un esperimento sicuramente replicabile. La solidarietà tra famiglie, l’ospitalità, l’apertura, e la “parrocchia in uscita”, capace cioè di andare oltre gli schemi tradizionali varcando i “recinti” della chiesa e dell’oratorio, sono tutti aspetti su cui ripensare per reimpostare alcune delle nostre attività pastorali. Il momento comunitario era garantito dal collegamento via Zoom, dove tutte le famiglie si connettevano per la preghiera guidata dal don.

Da ultimo i ragazzi più grandi, quelli delle superiori, che non erano direttamente impegnati come animatori al Summer Group o all’House Grest, si incontravano una volta a settimana per fare qualche piccolo lavoro utile alla comunità e ai più bisognosi, fermandosi poi a Sant’Apollonio per la cena al sacco e per un momento di riflessione condiviso.

Per animare anche il momento serale è stato pensato di tenere aperto tre giorni a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) il chiosco di Sant’Apollonio, dove ragazzi, giovani e adulti possono stare in compagnia e fare comunità.