La Marcia della Pace 2020 di Mantova: una colorata occasione per riflettere

Tanti giovani, adulti e famiglie, domenica 12 gennaio, avvolti da bandiere colorate e musica, hanno marciato da Piazza Mantegna alla Chiesa di San Francesco a Mantova. La marcia della pace 2020 è stata proposta dalla diocesi di Mantova, in collaborazione con varie realtà del territorio e ha avuto il patrocinio del Comune e della provincia di Mantova.

Subito dopo la parte introduttiva, la marcia si è avviata accompagnata da uno striscione dal titolo “Custodi della Pace” portato dai ragazzi della parrocchia di Castel Goffredo, mentre altri partecipanti portavano una lunga bandiera della pace colorata. Tre sono stati i momenti che hanno fatto da cornice in questa marcia: una testimonianza sulle condizioni di vita di persone e famiglie che fuggono da aree di guerra, un approfondimento sul Ministero della Pace e sui “caschi bianchi” ed infine un gesto spirituale per la costruzione della pace.

L’obiettivo della marcia è stato quello di costituire un vero e proprio Ministero della Pace; essere custodi della pace e della fraternità, contro ogni forma di discriminazione e razzismo, perché “nessuno deve essere lasciato solo”. La richiesta di questo Ministero è partita un paio di anni fa dall’associazione Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, e nel tempo è stata condivisa e promossa anche da tante altre realtà ecclesiali italiane.

Al termine della marcia, a tutti i presenti è stato chiesto con un gesto simbolico di firmare la bandiera della pace, proprio per dire il loro “SI” e impegnarsi per l’adesione alla campagna per il Ministero della Pace. Le parole e la testimonianza del santo di Assisi sono state sicuramente la conclusione più significativa di questa giornata.

Cinzia Capelli (educatrice dei gruppi parrocchiali)