La crisi delle Bande, Romeo Faganelli: “Realtà preziose e dimenticate”

Le Bande in Italia rischiano di scomparire dopo oltre un anno di inattività. Tempi difficili anche per la Banda cittadina di Castel Goffredo, perché dopo tutti i preparativi per fare le prove, per aprire la scuola di musica in assoluta sicurezza e nel rispetto delle procedure ci è stato impedito di fare qualsiasi cosa. Una tristezza grande che, come sapete, non risparmia nemmeno il mondo della musica a livello nazionale.

La nostra Banda ha una lunga tradizione, iniziata addirittura nel risorgimento; il primo documento costitutivo risale al 1846, ed ora il rischio è che si disperda tutto. Non è pensabile fare prove che non siano in gruppo, ed in questa difficile situazione si rischia anche di perdere i ragazzi della scuola di musica, che rappresentano il nostro “vivaio” principale.

Le Bande evidentemente non interessano alle Istituzioni, non essendo rientrate in alcun decreto di ristoro/contributi. Ci chiediamo come mai, dopo aver attrezzato la nostra sede con le macchine per sanificare, il distanziamento fisico tra i musicisti e la raccolta di gocce di saliva che fuoriescono dagli strumenti a fiato, non ci lasciano suonare. La Banda è storia, è comunità, è scuola di vita, mette insieme ragazzi, donne, giovani e adulti di ogni età e di ogni orientamento politico o religioso; la Banda suona in ogni occasione solenne, civile e religiosa.

Speriamo di riuscire a riprendere le prove in estate, riuscendo così a preparare il Concerto di Natale. Purtroppo, come logica conseguenza della situazione che stiamo attraversando, il concerto estivo non si farà.

Romeo Faganelli – presidente della Banda Cittadina di Castel Goffredo