Il saluto di don Giuseppe Bergamaschi a don Matteo durante la Santa Messa

Quale contesto più significativo c’è, specialmente per un prete, per esprimere il nostro grazie e il nostro saluto a don Matteo, se non quello della Eucarestia, celebrata tutti insieme, come questa sera?

Sì, perché noi ci raduniamo settimanalmente proprio per dire grazie al Signore che rimane sempre con noi, nella gioia e nel dolore, e così ci apre quotidianamente alla Speranza che con Lui possiamo farcela sempre, perché è il Vivente, il Risorto, il Vittorioso. Da qui scaturisce il nostro inno di ringraziamento.

Ecco, don Matteo, qui, adesso il nostro grazie corale, insieme a quello di Gesù, per la tua presenza e il tuo servizio in mezzo a noi, in questi quattro anni di ministero sacerdotale: per seminare la Parola, per nutrirci con i Sacramenti e guidarci nella vita alla sequela di Gesù per realizzare il suo Regno. I nostri criteri umani ci dicono che quattro anni, e per di più con quasi due anni di pandemia, sono pochi per arare, seminare, coltivare, far crescere il Regno di Dio in una comunità grande come la nostra. Ma i criteri del Signore, lo sappiamo bene, sono diversi; sono quelli del chicco di grano che muore per dare abbondante frutto; oppure è quello del seme che cresce da solo o quello di un po’ di lievito che fa fermentare tutta la pasta. E’ così, don Matteo, che accogliamo il tuo servizio tra noi nella certezza che porterà frutto secondo i criteri del Signore.

In questo grazie della Chiesa che sale al Padre, celebrando l’Eucarestia, sta anche tutto il nostro ringraziamento a te, nella sicurezza che il Signore benedirà quanto tu hai seminato nel terreno della nostra parrocchia.

E il nostro saluto allora, pur velato dalla tristezza del distacco, e dal rimpianto per quello che si poteva fare e non si è potuto realizzare, si apre tuttavia alla gioia perché quando il Signore pota, lo fa perché la vite porti più frutto. Così ti auguriamo di portare molto frutto nella tua nuova missione di parroco a Bancole, ben sapendo che anche noi, potati dal Signore, come dice il Vangelo, saremo chiamati a rimboccarci le maniche per portare più frutto. Grazie allora per tutto e auguri per la tua nuova missione.

Don Giuseppe Bergamaschi